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AREAZIONE LOCALI

La combustione è un fenomeno di ossidazione, una reazione chimica in cui la sostanza combustibile si combina con l’ossigeno. Questo significa che per restare accesa una fiamma ha sempre bisogno dell’ossigeno presente nell’aria. Ad esempio, per bruciare un metro cubo di metano servono almeno 12 metri cubi d'aria: tale proporzione garantisce che tutto l’idrogeno e il carbonio del gas naturale si uniscano all’ossigeno per produrre anidride carbonica e vapore acqueo. Se l’aria non è sufficiente, la combustione non è completa e dà origine al monossido di carbonio, un gas nocivo per la salute. È importante che gli impianti a gas siano ospitati in locali dotati di adeguate prese d’aria, la cui dimensione dipende dall’ubicazione e potenza degli apparecchi.

Per garantire una corretta aerazione:

  • la presa d’aria che permette l’ingresso dell’aria necessaria alla combustione prelevandola dall’esterno deve essere proporzionata alla potenza degli apparecchi prelevanti aria dall’ambiente presenti nel locale e in ogni caso non inferiore a 100 cm quadrati
  • se il locale ospita un piano di cottura sprovvisto del dispositivo di sicurezza che blocca il flusso del gas in caso di spegnimento accidentale, la presa d’aria deve avere una superficie minima di 200 cm quadrati.
  • oggi in commercio si trovano, caldaie, che prelevano direttamente dall’esterno l’aria per la combustione: non richiedono quindi la predisposizione di prese d’aria nel locale in cui vengono installati. Si tratta di caldaie a camera stagna, che hanno cioè il focolare a tenuta rispetto all’interno del locale. Sono molto sicuri e hanno il vantaggio di poter essere installati anche nei locali dove non è consentito l’uso degli apparecchi a camera aperta. La valutazione di tutti questi aspetti va affidata a un tecnico specializzato.

CONTROLLO TIRAGGIO CAMINO E CANNE FUMARIE

Un altro aspetto importante per assicurare un adeguato livello di sicurezza degli ambienti domestici è la funzionalità del sistema di scarico dei fumi. Il ristagno dei fumi all’interno dei locali, infatti, può causare una situazione pericolosa, perchè la combustione del gas produce anidride carbonica, un gas non velenoso che però si sostituisce in parte all’aria, privandola di ossigeno. Inoltre, la mancanza di ossigeno dà luogo a una combustione imperfetta che libera un gas tossico: il monossido di carbonio. Per questo è importante che i fumi di combustione siano convogliati all'esterno attraverso camini, canne fumarie o altri terminali di scarico efficienti

Criteri per garantire l’efficienza del sistema di evacuazione:

  • materiali, forme e dimensioni dei camini e delle canne fumarie devono rispettare le prescrizioni delle norme Uni–Cig;
  • gli scaldabagno e le caldaie di nuova installazione devono possedere un dispositivo antiriflusso che ne blocca automaticamente il funzionamento in caso di guasto del sistema di scarico dei fumi;
  • test con gli appositi strumenti di rilevazione. La valutazione di tutti questi aspetti va affidata a un tecnico specializzato.

 

Gli obblighi di legge In Italia, per garantire la massima sicurezza degli impianti a gas sono stati definiti precisi criteri realizzativi cui le imprese installatrici abilitate devono attenersi per legge. La legge 46/90 e successive modifiche articolo 7 decreto del 22/01/2008 n. 37 che disciplina la materia:

  • le opere di installazione, ampliamento e manutenzione degli impianti devono essere eseguite da imprese abilitate, in possesso di precisi requisiti tecnico–professionali;
  • gli interventi effettuati dalle imprese devono essere eseguiti "a regola d’arte", ovvero rispettare le norme Uni–Cig e quanto prescritto dalla legislazione tecnica vigente;
  • al termine dei lavori di installazione, l'impresa abilitata è tenuta a rilasciare una Dichiarazione di Conformità che certifica la realizzazione o modifica dell'impianto secondo le normative di sicurezza Queste regole sono valide per tutti gli impianti realizzati a partire dall'entrata in vigore della legge: 13 marzo 1990 e successive modifiche articolo 7 decreto del 22/01/2008 n. 37. Se invece il tuo impianto è stato installato in data anteriore, non ti è richiesta la Dichiarazione di Conformità, ma il semplice soddisfacimento dei "requisiti essenziali di sicurezza" come richiesto dalla norma UNI 10738: tali requisiti sono automaticamente assicurati se l'impianto è conforme alla normativa in vigore all'atto dell'installazione. Il D.P.R. 412/93 ( e successive modifiche ed integrazioni).

 

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